Assembramenti di note consentiti alle 19 - Chiostro di Morris

Nel dramma del distanziamento forzato riemerge tutta la potenza dei simboli che rimandano a un’idea opposta e desiderata di ricongiungimento.
In musica, la cui natura trascende la realtà nel suo immediato aspetto sensibile, non mancano i riferimenti a un’unitarietà profonda, dove neppure le immagini si scompongono più nel tempo e nello spazio.
Azioni e reazioni suonano come ripetuti appelli a rispecchiarsi, in un gioco appagante di scambi tra chi suona e chi ascolta.
Procedere uniti, andare a tempo, essere in sintonia sono gli imperativi di chi fa musica e di una logica che relaziona ogni suono (e ognuno di noi) a tutti gli altri.
 
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 19 nel Chiostro di Morris
(Chiostri di San Domenico, Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo, via Dante Alighieri 11 - Reggio Emilia)
 
Ingresso libero su prenotazione, comunicando tutti i nominativi: tel. 0522 456771 · Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Posti disponibili e in ottemperanza alle norme anti-pandemia
In caso di maltempo gli eventi si volgeranno nell'attigua Sala delle Carrozze
 
 
 
· reportage fotografico
 
Sabato 22 maggio 2021, ore 19 - Chiostro di Morris
Luca Franzetti e Cello ensemble
Ossigeno
La tragedia pandemica ha sollevato con prepotenza il valore degli elementi essenziali per la vita. L’ossigeno, gas necessario alla respirazione per la maggior parte degli esseri viventi, assume una doppia valenza se considerato come fattore che uccide, quando viene a mancare o come componente biologico dell’energia che fa rinascere. "Ossigeno" è un inno al rinnovamento, per sottolineare che con questo concerto siamo rinati.
 
Johann Sebastian Bach, Suite per orchestra in re maggiore n. 3, BWV 1068: aria
Giovanni Sollima, Marcia
Johann Sebastian Bach, Johannes Passion: Vater unser im Himmelreich, BWV 245/5
Maurice Ravel, Bolero
Johann Sebastian Bach, Johannes Passion: Machs mit mir, Gott, nach deiner Güt, BWV 245/22
Gioachino Rossini, Guillaume Tell: ouverture (parte prima)
Richard Strauss, Don Quixote: finale
Antonio Vivaldi, Concerto per due violoncelli, archi e continuo in sol minore, RV 532
 
Cello Ensemble
Sabrina Giovanardi, Marta Premoli, violoncelli primi
Sofia Paris, Sofia Volpiana, violoncelli secondi
Elena Cavecchi, Ester Cibotto, Beniamino Re, violoncelli terzi
Enea Bertolini, Francesco Bussei, Susanna Picciati, violoncelli quarti
 
Sabato 29 maggio 2021, ore 19 - Chiostro di Morris
Elena Bakanova e Raffaele Mascolo
Supremazia dell'arte
La potenza espressiva della musica astrae dalle circostanze che l’hanno generata. La memoria di alcune esperienze di vita, tuttavia, porta in superficie l’intreccio di valori umani e intellettuali, le difficoltà e il peso delle scelte che soggiacciono all’avventura creativa e che solo una consacrazione di sé all’arte può giustificare, compresa la rinuncia alle seduzioni delle mode e del successo a prezzo dell’oscurità e dell’anonimato.
 
Nikolai Medtner, Se la vita t’inganna, op. 61 n. 4 (testo di A. Puschkin)
Nikolai Medtner, Goethe Songs: La canzone del viandante, op. 6 n. 1
Nikolai Medtner, Goethe Songs: Canzone di Claudina, op. 6 n. 5
Aleksandr Skrjabin, Vorrei diventare il tuo desiderio (romanza)
Aleksandr Skrjabin, Preludio per pianoforte, n. 5 op. 11
Sergej Rachmaninov, Preghiera, op. 8 n. 6
Sergej Rachmaninov, Lilla, op. 21 n. 5
Sergej Rachmaninov, Ti ho amato per il mio triste destino, op. 8 n. 4
Sergej Rachmaninov, Sogno, op. 8 n. 5
 
Duo luoghi immaginari
Elena Bakanova, soprano
Raffaele Mascolo, pianoforte
 
Sabato 5 giugno 2021, ore 19 - Chiostro di Morris
Pietro Scalvini
Le corde più profonde
Il risveglio dell’ispirazione in una vena creativa ormai prossima all’esaurimento può sollecitare una nuova economia di pensiero, spinta a indagare le potenzialità di un assunto minimo e a concentrare le energie nell’esplorazione delle qualità espressive di uno strumento. Il timbro del rimpianto, l'eco accesa e a un tempo amara delle cose perdute approfondiscono malinconia struggente e intima delicatezza spirituale, attributi della musica di Brahms.
 
Johannes Brahms, Quintetto per clarinetto e archi in si minore, op. 115 (1891)
Allegro (si minore)
Adagio (si maggiore)
Andantino (re maggiore). Presto non assai, ma con sentimento
Con moto (si minore). Un poco meno mosso
 
Nevio Ciancaglini, clarinetto
Francesco Gaspari, violino I
Maria Vittoria del Sante, violino II
Angelica Cristofari, viola
Marta Premoli, violoncello
 
Sabato 12 giugno 2021, ore 19 - Chiostro di Morris
Francesca Magnani
Dialoghi a distanza
Un’atmosfera sospesa circonda il repertorio della musica per flauto, strumento dalla lunga storia e di grande versatilità, indagato per questo con pervicacia dai compositori del secondo Novecento. L’unione di due flauti, ’in particolare, ha stimolato la ricerca per l’interesse timbrico dell’unità nella distinzione, dato dallo sdoppiarsi delle linee e dei percorsi sullo sfondo di un colore omogeneo e di una possibilità infinita di sfumature.
 
John Cage, Three pieces for flute duet (1935)
Goffredo Petrassi, Dialogo angelico per due flauti (1948)
Philipp Glass, Piece in the shape of a Square, per due flauti (1967)
Bruno Maderna, Dialodia per due flauti, oboi o altri strumenti (1972)
Armando Gentilucci, In acque solitarie, per flauto solo (1986)
 
Jazmin Bristyan e Claudia Piga, flauti
 
Sabato 19 giugno 2021, ore 19 - Chiostro di Morris
Franca Bacchelli
Gioco del doppio
Giocando sulla corrispondenza tra le lettere del nome di una graziosa pianista (Abegg) e le note La-Si bemolle-Mi-Sol-Sol, Schumann tesse la trama della sua prima opera. Il passo successivo svela la profondità del rebus e l'assimilazione della vita a un perpetuo ballo mascherato in cui l'uomo cerca di comprendere se stesso nell'alterità. Un modo di essere fatto di slanci e ripiegamenti, impeti e tenerezze, introspezioni e sogni fantastici.
 
Robert Schumann, Tema con variazioni sul nome "Abegg", op. 1 (1830)
Robert Schumann, Papillons, op. 2 (1831)
Eleonora Fornetti e Sofia Caterina Parrinelli, pianoforte
 
 
Ingresso libero su prenotazione, comunicando tutti i nominativi: tel. 0522 456771 · Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Posti disponibili e in ottemperanza alle norme anti-pandemia
In caso di maltempo gli eventi si volgeranno nell'attigua Sala delle Carrozze
Per aggiornamenti consultare il sito bibliotecagentilucci.it e peri-merulo.it
Per info: 0522 456772 · Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. · www.bibliotecagentilucci.it



L'Istituto Peri-Merulo apre le sue porte anche online!
Per tutta la giornata di sabato 17 aprile dalle ore 9 sul canale YouTube dell'Istituto saranno disponibili i video illustrativi delle varie classi di strumento insieme ai docenti e agli allievi dell'Istituto: archi, chitarra, arpa, fisarmonica, legni, pianoforte, ottoni, percussioni; tanti piccoli video per scoprire la bellezza della musica anche a distanza.

Guarda i video di presentazione degli strumenti:

Scopri l'avventura della musica al Peri-Merulo in 1 minuto ---> https://youtu.be/dQsCJ9R2JQE 

Il Peri-Merulo apre le proprie porte! ---> https://youtu.be/ZsxFDzhq5qk 

Coro e Orchestra ---> https://youtu.be/gKv9cjwTmGc 

La famiglia degli Archi ---> https://youtu.be/Yj2dFsPhHL0 

Il Pianoforte ---> https://youtu.be/xWD51o9cHBw 

Le Percussioni ---> https://youtu.be/eiy_tB3zVhA 

La famiglia degli Ottoni ---> https://youtu.be/C0pTDXoGM-s 

La famiglia dei Legni --->  https://youtu.be/trlupBF8Qn0 

La Chitarra ---> https://youtu.be/OnVMj5GLzZE 

L'Arpa ---> https://youtu.be/v0u-99WXXio 

L'Organo ---> https://youtu.be/EVteJCeiiHc 

La Fisarmonica ---> https://youtu.be/qNoRsOcV3No 


Link al canale Youtube del Peri-Merulo---> https://bit.ly/3esfgk8

Scopri l'Offerta Formativa del Peri-Merulo---> https://peri-merulo.it/didattica/offerta-formativa

 

SUONI E IDEE
Bisbigli e memorie di domani.
Conversazioni su Musica, Educazione e Società con Olivia Concha Molinari

Giovedì 22 aprile 2021, ore 17-19
 
Link alla diretta: QUI

In streaming sul canale YouTube dell’ISSM “Peri-Merulo”
Su iniziativa del Progetto Tracce Sonore – SNAI Unione Appennino Reggiano con la partecipazione delle redazioni di
Musica Domani (SIEM) e Musicheria.net (CSMDB).

Conduzione Franca Ferrari
Coordinamento Roberto Neulichedl
in dialogo con Alessandra Anceschi, Gisella Berardinelli, Bruno Borghi, Giovanna Cagliari, Jorge e Marcelo Coulon (Inti-Illimani), François Delalande, Maurizio Ferrari, Claudia Giudici, Cristian Guerra Rojas, Giuliana Montanari, Mario Piatti, Ivana Soncini e altre/i compagne/i di viaggio…
Saluti istituzionali: Emanuele Ferrari e Marco Fiorini

Olivia Concha Molinari

È dell’anno scolastico 1979-80 la pubblicazione, da parte del Comune di Reggio Emilia, del volume di Olivia Concha Suoni e Idee, il cui titolo è qui ripreso per l’incontro condotto da Franca Ferrari (che con Donata Paderni collaborò alla stesura di quel testo). A distanza di oltre quarant’anni da quella pubblicazione, il dialogo con l’autrice costituisce testimonianza viva di un’esperienza (oltre che di profonda amicizia) che la distanza intercontinentale non ha mai fatto venir meno.
In tempi di “distanziamento sociale”, abbiamo cercato con tenacia di ravvivare reti di rapporti e scambi di idee. Ciò anche grazie alle tecnologie digitali che, se sapientemente utilizzate, possono consentire a volte di superare distanze e ricucire anche i fili del tempo. È il caso di questo incontro.

L’iniziativa promossa nell’ambito del Progetto Tracce Sonore si ricollega idealmente ai due incontri tenutisi tra gennaio e febbraio 2021dal titolo Memorie e fantasie sull'educazione musicale, promossi da Musicheria.net in collaborazione con la redazione di Musica Domani. Incontri in cui è stato possibile intessere un dialogo tra “padri” e “madri” dell’educazione musicale in Italia. Tra i nomi: Mario Baroni, Fiorella Cappelli, François Delalande, Carlo Delfrati, Mario Piatti, Giovanni Piazza, Maurizio Spaccazocchi e Johannella Tafuri. È dunque in ottica “internazionalista” che l’incontro con Olivia consente di allargare ancor più lo sguardo nella direzione che, negli anni ’70, ha consentito di sperimentare con audacia e generosità interventi educativi in cui la musica e le arti hanno costituito motore propulsivo innovativo tutt’altro che avulso dai processi storici di ordine sociale.

L’esperienza in Italia di Olivia, l’agitadora pedagogica (nell’espressione usata da François Delalande a Santiago, nel 2014), risulta particolarmente singolare, in quanto si colloca in un momento cruciale dell’esperienza brevissima del governo cileno di Allende, soffocata dal golpe del 1973. Ciò spiega, ad esempio, i forti legami umani e professionali di Olivia con i suoi amici Intillimani, la cui frequentazione ha fatto da contrappunto al suo infaticabile impegno educativo-musicale nel territorio reggiano, che allora la accolse in quanto musicista e rifugiata politica. Di quell’impegno civile e culturale è testimonianza il ricordo ancora vivissimo delle tante maestre che, nel corso del tempo, si sono potute formare grazie a lei e alle tante esperienze maturate in Scuole D’infanzia e Nidi, ben documentate in Scuola e Quartiere Nº 1: “Educazione Musicale”, per il Comune di Reggio Emilia.

Instancabile “agitatrice” di coscienze attraverso la musica, nel rapporto con Armando Gentilucci e con Loris Malaguzzi, Olivia ha costituito per lungo tempo un faro la cui luce in Italia si è potuta espandere (talvolta sotto traccia) grazie a chi l’ha conosciuta personalmente o ne ha letto le pubblicazioni. Il ritorno in Cile nel 1981, dove le ferite della dittatura erano ancora aperte, ha rappresentato per Olivia la ferrea volontà di rimettere le proprie energie al servizio del suo Paese. Il resto, grazie al dialogo con amiche e amici che da sempre l’hanno seguita e stimata, lo lasciamo alle sue parole.

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