Appuntamento musicale natalizio di alto profilo quello in programma domenica 23 dicembre, al Centro Interparrocchiale Don Bosco di Castelnovo. Dalle ore 20.45 si susseguiranno sul palco diverse formazioni composte da cantori e musicisti del territorio, a proporre brani legati alle festività ma non solo.
Ad aprire il concerto sarà il Coro Bismantova di Castelnovo, diretto da Giovanni Baroni. Formazione corale a quattro voci virili attiva dal 1975, propone canti del repertorio classico montanaro italiano, ma anche altre tipologie di canti popolari italiani e stranieri. Ha partecipato a Concerti e Rassegne corali in ogni parte d’Italia, e compiuto tournée in tutta Europa.
A seguire sarà la volta della Banda Musicale di Felina: fondata ufficialmente nel 1870, attualmente la Banda è diretta da Davide Castellari, felinese di nascita e allievo di Bione Franchini. L’organico è di circa 50 elementi, in gran parte diplomati al Conservatorio con una folta schiera di giovani (e di donne). Il repertorio musicale è vario ed interessante e spazia dalle più caratteristiche sonate per banda a brani di musica leggera, classica e famose colonne sonore.
Dopo la banda sarà la volta della Corale della Resurrezione, diretta da Giovanni Mareggini, formazione anch’essa ormai di lunga tradizione che propone canti liturgici del passato e contemporanei.
E ancora, a seguire, sarà la volta del Coro Compagnia PiccoloSistina, diretto da Chiara Baroni: una formazione giovane e dinamica, nata nel 2006, inizialmente come vera e propria compagnia impegnata nella realizzazione di musical, dal 2015 particolarmente impegnata nell’attività più strettamente canora.
Infine a chiudere la serata sarà il Gruppo di Musica d’Insieme dell’Istituto Musicale Merulo, diretto da Mirko Ferrarini: un’esperienza che si sviluppa ormai da diversi anni, un contesto dove la musica d’insieme viene messa al centro della formazione, con ogni bambino o ragazzo che viene valorizzato nelle sue inclinazioni e la sua passione per la musica.
L’ingresso alla serata sarò a offerta libera, con il ricavato che verrà devoluto alla Casa della Carità di Cagnola.

Domenica 16 dicembre 2018, alle ore 16.30, nell’Aula magna dell’Università a Palazzo Dossetti (viale Allegri 9), si svolgerà il concerto Alif Aleph Alfa. Innalziamo le nostre voci, giubilando, a Dio! Una prospettiva culturale di dialogo ebraico, cristiano, musulmano’, un importante progetto nell’ambito della rassegna Soli Deo Gloria.
Alif Aleph Alfa si propone di avvicinare, tramite una vera e propria fusion musicale, i fedeli delle confessioni religiose monoteiste che risiedono a Reggio Emilia e la cittadinanza reggiana, avviando una collaborazione concertistica basata sull’idea del reciproco ascolto e dello scambio culturale-religioso. Il concerto – basato sulla cantillazione ebraica, cristiana e coranica da parte di tre gruppi appartenenti alle tre religioni monoteiste - così come quelli che seguiranno, è il momento culminante di una sorta di “laboratorio” di vicendevole conoscenza culturale, contornato da eventi e manifestazioni collaterali di approfondimento, anche di tipo didattico.

Nel concerto, l’incontro avviene dunque nella dimensione comune della musica, ovvero nella cantillazione di testi sacri - quali Salmi, Cantici, Sura – appartenenti alle religioni monoteiste ebraica, cristiana e musulmana, che esprimono e comunicano la loro spiritualità.

L’associazione tra parola e musica è stata usata fin dall’antichità per trasmettere e comunicare contenuti dei testi sacri. La cantillazione è l’atto musicale per eccellenza, in quanto usa lo strumento primario che il divino ha donato all’uomo: la voce. Consiste in una forma solenne di recitazione dei testi sacri che segue l’andamento del testo, sottolineando il contenuto attraverso piccole variazioni o oscillazioni del ritmo e del volume. Nell’ambito della lettura dei testi sacri la cantillazione rappresenta quindi il livello più alto dell’espressione della fede e della comprensione intellettuale che, con l’aiuto musicale, va al di là della parola. Nel canto abbiamo una melodia che si sviluppa, invece nella cantillazione si ha solo una singola nota sulla quale viene appunto ‘cantillato’ un testo, che così emerge.

Si esibiranno Cristina Miriam Chiaffoni, Alberto Sermoneta, Ahava Katzin, per la cantillazione ebraica;
Lorenzo Iotti, Primo Iotti, Alessandro Ravazzini per la cantillazione cristiana;
Ahmed Athahma, Yousif Yousif Elsayed Elsamahy, Abdolrahman Wagih per cantillazione coranica;
Modera Cinzia Merletti.

Al termine, i tre gruppi, ebraico, cristiano, musulmano, Cristina Miriam Chiaffoni, Alberto Sermoneta, Ahava Katzin, Lorenzo Iotti, Primo Iotti, Alessandro Ravazzini, Ahmed Athahma, Mohamed Oussaifi, Elyar Tahouri eseguiranno insieme la nuova composizione del Canto inter-religioso dal titolo A – M. di Emanuele Milani, studente di Composizione dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”.

Ingresso libero e limitato ai posti disponibili. 

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



Ultimo appuntamento culturale all’Istituto Peri-Merulo nell’ambito della mostra “1968-2018: Suoni in Movimento”.

Sabato 15 dicembre, alle ore 17 nella Biblioteca “A. Gentilucci” in via Dante Alighieri 11, incontro con Franco Bergoglio, saggista e scrittore, sulla musica del ’68 insieme agli interventi musicali delle arpiste Morgana Rudan e Alice Ferrari.

Dai dischi del Sessantotto si sprigiona una magia che va oltre le note. Perché? Questa è la domanda che si agita in ogni pagina del libro I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul, blues nel vortice del ’68, edito da Stampa Alternativa nel 2018. L’anno che ha sconvolto il mondo ha avuto una colonna sonora che ha risuonato nelle università occupate, nelle fabbriche, nelle stanze di adolescenti inquieti, nei primi festival di massa. Il 1968 è l’anno in cui la cultura rock degli anni Sessanta esplode in tutto il mondo, traboccante anche di pop, blues, jazz, soul, folk.

Da Londra a San Francisco, dalle note dei jukebox a quelle che accompagnano le manifestazioni contro il Vietnam, dalla psichedelia all’oriente, nel libro si incrociano storie, dischi e concerti; tanti modi diversi di attraversare musicalmente questa stagione “formidabile”. Dodici mesi dove brillano Beatles e Rolling Stones, insieme a Doors, Cream, MC5, Byrds e cantanti come Janis Joplin, Aretha Franklin, James Brown, Van Morrison; con tre figure che si stagliano oltre le classificazioni spaziotemporali: Bob Dylan, John Coltrane, Jimi Hendrix. Oltre all’ascolto e visione di documenti originali non mancheranno gli interventi di musica dal vivo, grazie alla collaborazione della classe di Arpa del Maestro Davide Burani. Si esibiranno le allieve Morgana Rudan e Alice Ferrari nelle musiche di Simon & Garfunkel e The Beatles, trascritte per due arpe, e una sorpresa finale in pieno stile sessantottesco.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della mostra “1968-2018: Suoni in Movimento”: dischi, partiture, immagini in mostra sulla memoria dei fenomeni che hanno segnato il Sessantotto attraverso i documenti della cultura musicale. La mostra, a cura della Biblioteca “Gentilucci” dell’Istituto musicale di Reggio Emilia e visitabile fino al 22 dicembre, espone in mostra alcuni oggetti significativi, mettendone in luce i contenuti critici, sonori e iconici e riflettendo sul dinamismo e sulla complessità di un decennio cruciale della nostra storia recente, interpretato con esiti diversissimi da compositori, strumentisti e musicisti di estrazione multiforme. L’allestimento è visitabile dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19.30.

 

Franco Bergoglio

Franco Bergoglio (Chivasso, 1973) è saggista e scrittore. Da vent’anni si occupa di musica e cultura su riviste, quotidiani, siti internet e ovunque sia possibile. Ha scritto articoli, studi, racconti brevi, i recitativi per E(x)estinzione della Enten Eller Orchestra (Splasc(h) Records, 2012) e la pièce teatrale “Sax Crime. Assassinio al jazz club” (2017), regia di Andrea Murchio. Ha collaborato a numerosi volumi collettivi: “La comunicazione politica” (2001), “Miles Davis Rewind”, (2012), “Machiavelli teorico della crisi” (2013).

Tra i suoi libri: “Jazz! Appunti e note del secolo breve” (Costa & Nolan, 2008) e “Sassofoni e pistole, Storia delle relazioni pericolose tra jazz e romanzo poliziesco” (Arcana, 2015). Collabora con il Torino Jazz Festival e l’Università degli Studi di Torino. Si è sposato con il jazz ma segretamente ama il rock.

 

Info: Biblioteca Gentilucci 0522.456772 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
https://peri-merulo.it/eventi/110-le-idee-di-oggi-per-la-musica-di-domani

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