Armando Gentilucci (1939-1989) nel flusso del tempo

14 Dicembre 2019 16:00 – 18:30
Sede: Auditorium “Gianfranco Masini”, Via Dante Alighieri, 11, Reggio Emilia, Italia
Categoria: L'Orecchio del Sabato
 
A distanza di trent’anni, l’eredità culturale del musicista Armando Gentilucci (Lecce 1939-Milano 1989) si ricompone in un complesso e duraturo quadro di effetti. Molte le relazioni che innervano l’intero asse ereditario, data la circolarità di azioni del compositore, critico, saggista, divulgatore, organizzatore, che dal 1969 al 1989 diresse l’Istituto Musicale cittadino.
Dalla composizione, come strumento conoscitivo mediante il quale l’artista si appropria di forme e linguaggi per reinterpretarli; alla riflessione teorica, che agisce come passaggio necessario al momento significativo del fare; all’attitudine critico-analitica applicata all’ascolto di un vasto paesaggio sonoro. Di fronte è la prassi, che assorbe il momento speculativo e lo fa esplodere nella funzione pedagogica profusa nella trasmissione di competenze e nella promozione della cultura musicale, attuate in prima persona o veicolate sul piano organizzativo, nella concezione strategica e nella gestione di una struttura deputata alla formazione artistica.
È un modo di essere nella contemporaneità che si fa avanti: della musica, della comunicazione, del lavoro, dell’ascolto e del pensiero. L’opera concepita inseparabilmente dal lavoro che la produce e dalla sua stessa organizzazione diventa dunque la ragione e lo scopo sociale oltre che individuale.
 

Sabato 14 dicembre 2019, ore 16 - Corridoio-foyer dell’Istituto Musicale 

Attraverso i sentieri del comporre. Autobiografia illustrata nei documenti

Raccontano la mostra:
Fabrizio Fanticini, compositore e Francesca Magnani, musicologa

Armando Gentilucci, Sei brevi canti, per flauto (1980)
Giulia Pareschi, flauto

 

Sabato 14 dicembre 2019, ore 16.30 - Auditorium "G. Masini"

L’eredità culturale di un musicista ‘organico’

Conversazioni:

Prima della musicologia: il Novecento spiegato dai compositori
Paolo Cecchi, musicologo
Giacomo Manzoni, compositore

Armando Gentilucci, Nel flusso del tempo, recitativo per chitarra (1988)
Vincenzo Saldarelli, chitarra

Dal movimento alla riflessione: Armando Gentilucci per “Musica/Realtà”
Roberto Favaro, musicologo

Armando Gentilucci, Melodia, per uno strumento (1989)
Paolo Gandolfi, fisarmonica

Composizione come ricerca di liberi percorsi
Adriano Guarnieri, compositore
Monica Boni, musicologa

Armando Gentilucci, Echi del suono, per pianoforte a quattro mani (1985)
Giulia Pellati e Alessandro Pelullo, pianoforte
Armando Gentilucci, Le clessidre di Dürer, per violino, clarinetto, violoncello, pianoforte (1985)
Salvatore Emanuel Borrelli, violino · Miriam Scala, clarinetto
Sofia Volpiana, violoncello · Niccolò Chiappone, pianoforte

 


Sede degli eventi:
Reggio Emilia, Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne' Monti,
sede di Reggio Emilia "A. Peri", via Dante Alighieri 11 [dove siamo]
 
Ingresso libero a tutti gli eventi limitatamente ai posti disponibili, non prenotabili
info: 0522 456772 (lun-sab 10.30-19), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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