Progetto artistico - educativo

L’orchestra è una forma visivamente statica che crea movimento con la musica. 
Perché allora non provare a sperimentare e valorizzare le potenzialità espressive del corpo e le gestualità dello strumentista mentre suona?Perché non provare ad esplorare nuove disposizioni orchestrali e spazi acustici e nuove posture strumentali? È possibile creare un’immagine visivo-sonora più dinamica e creativa dell’orchestra? (da Corpi sonanti 26 marzo 2016, Reggio Emilia)

Ripensare l’orchestra

Il laboratorio “Corpi sonanti” è iniziato nell’anno accademico 2015/2016 come un progetto sperimentale che ha coinvolto un’orchestra Giovanile (sezione B) dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A.Peri” un direttore musicale, Gabrielangela Spaggiari - docente dell’Istituto - e un coreografo - Arturo Cannistrà - della sezione Progetti speciali e attività didattico-educative di Aterballetto.

MariaLapenta LPM1388 2017Il laboratorio nasce come spazio di ricerca e sperimentazione in un contesto formativo ed educativo, i corsi di Propedeutica Musicale, che nell’arco di 10 anni ha dato origine ad un sistema di 5 orchestre infantili e giovanili per bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni di età. La peculiarità del sistema delle orchestre è quella di dare l’opportunità a tutti i bambini di iniziare da subito l’esperienza musicale nell’orchestra valorizzando soprattutto gli aspetti formativi ed educativi del fare musica insieme. Ogni bambino ha la possibilità inoltre di proseguire tale attività per tutti gli anni di studio previsti all’interno dell’istituto. Per questo le orchestre dell’Istituto aderiscono al Sistema delle orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili d’Italia ispirato al sistema venezuelano ideato dal M° Abreu.

Nel contesto orchestrale viene valorizzato l’apprendimento collettivo che facilita la trasmissione di competenze fra i ragazzi. Per parafrasare Bruner, l’orchestra è pensabile proprio come una comunità che apprende, dove i saperi e le competenze possono trovare il modo di passare tra le diverse persone che vi partecipano e dove il direttore dovrebbe forse non fare molto di più che agevolare il fatto che un tale passaggio avvenga.

A partire dalla decennale esperienza delle orchestre è dunque nata l’esigenza di approfondire una direzione di ricerca volta anche a ripensare l’orchestra come uno spazio dinamico e creativo, dove l’esperienza musicale si confronta e si mette in sinergia con il gesto e il movimento espressivo per dare vita, appunto ad un corpo “corale” sonante. L’intento non è dunque quello di far danzare i ragazzi, ma di far esplorare il proprio corpo in funzione espressiva durante l’esecuzione musicale e di acquisire così una maggior consapevolezza performativa anche come strumentisti.

Il laboratorio “Corpi sonanti” ha già realizzato cinque produzioni didattico-artistiche: 

Corpi sonanti con musiche di Haendel e Wagner;
Corpi sonanti in vetta dedicato ai “Caduti di tutte le guerre” con musiche di Morricone e Charpentier;
Corpi sonanti In cammino con musiche di Mahler;
Corpi sonanti in vetta 2 con musiche di J.S. Bach;
Corpi sonanti in ascolto (2018).

Queste performances sono state presentate in diversi luoghi architettonici (piazze, una pineta, una ex fonderia, sagrato del duomo di Reggio, Piazza Casotti ecc.) al fine di sperimentare e “abitare” con il suono e il corpo nuovi spazi acustici.

(a cura di Gabrielangela Spaggiari · docente e direttore delle Orchestre Giovanili)


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CorpiSonanti 17mar2017 Foto Maria Lapenta


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